Human Trafficking
Human Trafficking Linee Guida per la Formazione Human Trafficking Linee Guida per la Formazione

Human Trafficking

Linee Guida per la Formazione

Da: Linee Guida per la formazione del personale in servizio presso gli aeroporti e del personale di volo, in tema di contrasto al traffico di esseri umani (LG–2020/001-SEC- Linee Guida per la formazione del personale in servizio presso gli aeroporti e del personale di volo, in tema di contrasto al traffico di esseri umani, Ed. n. 1 del 5 agosto 2020)

 

L’emendamento 27 all’Annesso 9 ICAO alla Convenzione di Chicago – Facilitation, ha introdotto due nuove pratiche raccomandate, le quali richiedono agli Stati Membri di

  • · adottare procedure idonee a combattere il traffico di esseri umani che comprendano un sistema di segnalazione (reporting system) e l’individuazione di un punto di contatto al quale segnalare eventuali situazioni sospette di traffico o coercizione;
  • · assicurare al personale, che per il proprio ruolo si trova a contatto con i passeggeri, una adeguata formazione finalizzata all’accrescimento della consapevolezza nei confronti del fenomeno della tratta di esseri umani.

Le Linee Guida si applicano al personale dell’ENAC, in servizio presso le sedi aeroportuali, al personale del vettore (di terra e di volo) e delle società di handling (check-in ed aree di imbarco), al personale preposto ai controlli di sicurezza.

La sensibilizzazione e la formazione degli operatori del trasporto aereo, a vario titolo coinvolti, sono una componente chiave per implementare strategie efficaci ed efficienti per fronteggiare e combattere il fenomeno della tratta di esseri umani (trafficking).

Obiettivo primario della formazione è

  • · accrescere la consapevolezza da parte degli operatori nei confronti del fenomeno della tratta di esseri umani;
  • · sviluppare la capacità di riconoscimento dei segnali che possono caratterizzare una situazione di coercizione;
  • · conoscere le modalità attraverso le quali approfondire tali segnali;
  • · conoscere il proprio livello di responsabilità e le modalità di relazione con gli altri operatori (secondo le policy e le istruzioni del proprio datore di lavoro);
  • · sapere quali sono i punti di contatto ai quali segnalare il sospetto caso di tratta. Pertanto, i contenuti della formazione saranno in parte condivisi dagli operatori a tutti i livelli, in parte saranno specifici a seconda del ruolo rivestito e del tipo di attività svolta.

Ai fini della formazione si seguono seguendo prioritariamente le indicazioni fornite dalla Circolare ICAO 352.

La formazione è intesa su due livelli distinti:

a) una formazione di base destinata a tutti gli operatori (personale ENAC, Vettori, Gestori, Handler e Gestori dei servizi di security), con l’obiettivo di fornire indicazioni macro sul fenomeno, sugli indicatori e sulle procedure da seguire nel caso si ipotizzi di trovarsi di fronte un fenomeno di trafficking. Tale intervento deve prevedere una durata di almeno 2 ore ed un recurrent da erogare ad intervalli non superiori a 5 anni.

b) Un secondo livello di formazione, più approfondito, deve essere erogato per gli stessi operatori che tuttavia si trovano in una situazione privilegiata rispetto all’osservazione ed alla possibilità di intervento, con l’obiettivo di sviluppare e accrescere la capacità di osservazione e quindi la consapevolezza del fenomeno in argomento. In modo particolare tale formazione è destinata a tutti gli Ispettori ENAC qualificati per le diverse specialità ispettive; al personale di terra e di volo del vettore aereo; al personale del gestore aeroportuale addetto alla security ed ai servizi di front office; agli addetti ai servizi di assistenza a terra.