Sacca anti-bomba per proteggere gli aerei Sacca anti-bomba per proteggere gli aerei Sacca anti-bomba per proteggere gli aerei #Scintille – 19 novembre 2015

Sacca anti-bomba per proteggere gli aerei

#Scintille – 19 novembre 2015

Strage aereo russo, «bomba nella stiva» (Corriere.it –  6 Novembre 2015)

Gli inquirenti britannici che indagano sul disastro aereo nei cieli del Sinai ritengono che l’Airbus A321 russo sia esploso a causa di una bomba che si trovava nella stiva del velivolo (Il sole 24 ore – 6 novembre 2015)

Aereo caduto in Sinai, bomba quasi certa (ANSA 10 novembre 2015)

La parola d’ordine è sicurezza (ANSA 10 novembre 2015).

Questi sono alcuni dei titoli dei giornali apparsi nei giorni scorsi, dopo il disastro aereo dell’Airbus A321 della Metrojet precipitato sul SINAI lo scorso 31 ottobre, e che hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di migliorare i sistemi di sicurezza passivi degli aerei in caso di attentati terroristici effettuati con ordigni portati a bordo e/o attivati in volo. Il rischio maggiore è quello proveniente dagli ordigni contenenti piccole quantità di esplosivo, non sempre  rilevabili dai sistemi di sicurezza e controllo, ma che possono  provocare danni gravi alla fusoliere e alle strutture primarie dell’aeromobile mettendo a rischio la vita dei passeggeri e del personale di bordo.

Resti dell’aereo russo A321 della Metrojet caduto in SINAI (credit: EPA)

Proprio per ridurre gli effetti dovuti alle esplosioni a bordo, in due Progetti di Ricerca Europei denominatiFLY-BAG (“Blastworthy textile-based luggage containers for aviation safety”) e FLY-BAG2 (Advanced technologies for bomb-proof cargo containers and blast containment units for the retrofitting of passenger airplanes) a partire dal 2009 fino al 2015 sono stati sviluppati dei sistemi di protezione anti-bomba, ovvero sistemi innovativi di contenimento delle esplosioni a bordo di aeromobili, sia per la stiva che per la cabina, adattabili sia ad aerei del tipo  “narrow body” (es. Airbus A320 e Boeing 737) che  del tipo “wide body” (es. Airbus A380 e Boeing 747).

I

In particolare, il sistema studiato e sviluppato per la protezione dalla esplosioni nella stiva, è un contenitore realizzato con materiali avanzati, costituito da una base strutturale in materiale composito funzionalizzato e da tessili tecnici multistrato in grado di resistere all’esplosione di un ordigno nascosto all’interno di un bagaglio e di proteggere la struttura dell’aereo. L’efficacia è garantita  grazie alla  combinazione di tre funzioni:

1. deformazione controllata del contenitore per assorbire l’energia generata dall’esplosione;

2. confinamento al proprio interno della sovrapressione prodotta dalla detonazione, possibile concausa del collasso della fusoliera;

3. contenimento dei frammenti scagliati ad altissima velocità dall’esplosione, evitando che essi vadano ad impattare come proiettili contro la struttura della fusoliera stessa.

Il dispositivo di contenimento da cabina, invece, è costituito esclusivamente da una struttura tessile innovativa, progettato per essere collocato in corrispondenza della zona denominata “Least Risk Bomb Location” (LRBL) che è rinforzata con dei pannelli sandwich in materiale composito per contenere la sovrapressione generata dall’esplosione nonché i frammenti derivanti dall’esplosione.

Al contrario dei precedenti tentativi infruttuosi, effettuati principalmente a partire dai primi anni ’90 negli Stati Uniti  basati su contenitori metallici (Hardned Load Unit Load Devices, HULD), i dispositivi FLY-BAGpresentano numerosi vantaggi: sono leggeri, non richiedono investimenti consistenti, non presentano problemi di manutenzione e, soprattutto, non richiedono particolari accorgimenti o modifiche delle normali procedure adottate dalle compagnie aeree.

Posizionamento del FLY BAG2 nella stiva del tipo narrow-body

I dispositivi realizzati sono stati validati medianti numerosi test, sia di laboratorio,ì sia full scale, su aeromobili dismessi, oltre che mediante simulazioni numeriche. La validazione è stata effettuata mediante test condotti su aerei A320 e B-747 fuori servizio, nell’aeroporto di Cotswolds nel Gloucertershire nel Regno Unito.

Immagini dell’aereo dopo l’esplosione in assenza e presenza  del sacco anti-bomba fly-bag

I bagagli all’interno della sacca protettiva fly-bag, che dopo l’esplosione risultano danneggiati ma la struttura dell’aereo non presenta danni

Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti”, ha dichiarato il dott. Andy Tyas – specialista di ingegneria degli esplosivi presso l’Università di Sheffield e direttore della Blastech – a BBC News il mese scorso dopo avere assistito a una delle prove. “Le strutture erano già state testate in condizioni di laboratorio all’aria aperta, ma il team non sapeva come sarebbe stato l’impatto all’interno di un aereo. L’esplosione non ha avuto effetti visibili con l’utilizzo del contenitore tessile multistrato di FLY-BAG, mentre un’esplosione di tale intensità senza alcun contenimento avrebbe avuto un impatto devastante sulla fusoliera. Il contenitore è sufficientemente flessibile e resistente da assorbire una pressione di 20.000 mph, ignifugo al punto da resistere a temperature di gas incandescente fino a 3.000°C, sufficientemente espandibile da resistere alle pressioni quasi-statiche dei gas e abbastanza resistente da impedire la frantumazione delle parti dure contenute nei bagagli.”

La tecnologia dei materiali non è nuova, ma la loro combinazione è innovativa – e il trucco è quello di essere in grado di avere un tessuto di pochi millimetri di spessore, in grado di assorbire la pressione in modo prevedibile” ha affermato Donato Zangani della società D’Appolonia SpA – Gruppo Rina che ha ideato e coordinato l’intero progetto.

Lo sviluppo del prodotto è stato reso possibile grazie alla sinergia e alle competenze di tutti i partner che hanno selezionato e sviluppato i tessuti multistrato (STFI), i materiali compositi di rinforzo (APC Composit AB) e i sistemi di chiusura strutturali (Ziplast S.r.l). Sono state inoltre effettuate attività di caratterizzazione dei materiali e di simulazione dell’esplosione (CETMA – Centro di Progettazione, Design & Tecnologie dei Materiali), di messa a punto della campagna test di esplosione sugli aerei A321 e B-747 necessaria per la validazione dei prodotti (Blastech Ltd) e di individuazione delle specifiche di certificazione (Meridiana Maintenance S.p.A).