Sicurezza, militari gratis sui treni lombardi Sicurezza, militari gratis sui treni lombardi Sicurezza, militari gratis sui treni lombardi La Provincia pavese, 30 gennaio 2017

Sicurezza, militari gratis sui treni lombardi

La Provincia pavese, 30 gennaio 2017

Protocollo d'intesa tra Regione ed esercito: i soldati potranno viaggiare anche fuori servizio, daranno supporto agli operatori di bordo

«Pur non essendo la sicurezza una materia di competenza regionale - spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte - stiamo facendo di tutto per garantire spostamenti più tranquilli agli oltre 700.000 pendolari che, quotidianamente, si spostano sui nostri treni. È anche un giusto riconoscimento a chi, tutti i giorni, si prodiga a difesa della patria». Sorte ha anche ricordato come questo Protocollo d’Intesa vada a rafforzare provvedimenti già in essere.  «Proprio a dicembre - ha aggiunto - abbiamo sottoscritto un Protocollo da 6,1 milioni di euro che consentiva alle forze dell’ordine di spostarsi su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale lombardo. Allo stesso tempo abbiamo stanziato altri 3 milioni di euro per garantire il presidio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni».

«Questo accordo - ha detto Cittadella - va a rinforzare l’impegno dei militari dell’esercito già presenti in Lombardia. A Milano, in particolare, sono impegnati 800 militari dell’esercito italiano nell’operazione ’Strade sicurè. Il Protocollo è ulteriormente importante perchè, estendendo la possibilità di viaggiare gratuitamente anche a chi è in borghese, non dà punti di riferimento a eventuali malintenzionati. Allo stesso tempo, i militari hanno la possibilità di intervenire più rapidamente senza svelare la propria ubicazione e identità».

«Tutto il personale - ha spiegato Frigerio - può essere chiamato a dare supporto agli operatori di bordo perchè, come prevedono le norme, i militari delle forze armate possono essere chiamati a operare come agenti di pubblica sicurezza laddove richiesto dalle forze dell’ordine». Il protocollo ha subito trovato pieno accoglimento dal comando militare esercito Lombardia di Milano e dal Corpo d’armata italiano di reazione rapida della Nato di Solbiate Olona (Varese). Quest’ultimo, unico nel suo genere in Italia, ospita circa 2.000 militari delle diverse forze armate

di 12 nazioni alleate. Si tratta di un alto comando della Nato ad elevata prontezza operativa, cioè in grado di schierarsi, su disposizione dall’autorità politica, in qualsiasi area di crisi con tempi di reazione brevissimi, con lo scopo di coordinare e gestire una operazione a guida Nato.